domenica 11 settembre 2016
Un'altra notte con il mio giovane sconosciuto
Alzo gli occhi dal mio scrittoio imbandito di pergamene dai noiosi contenuti, attraverso la luce di candela vedo il tuo viso aldilà del vetro che mi osservano.
Sei di nuovo venuto a trovarmi, un'altra notte ancora, a tenermi compagnia assieme ai tuoi sorrisi gentili e a tutte quelle storie dei Woodville che mi vuoi raccontare.
All'inizio avevo paura, sei apparso così all'improvviso, poi con i tuoi modi, sei riuscito a suscitare in me un senso di fascino, sono una donna sola e avere le premure di un uomo come te, ha scatenato il senso di avventura che è stato schiacciato dalle responsabilità.
Non so perchè tengo questa storia per me, non so perchè non ho gridato, non ho chiamato qualcuno a controllare da quale posto sbuchi ogni volta.
Non so neanche perchè riesci a distillare in me il senso di fiducia, c'è qualcosa di famigliare che mi fa sentire protetta e al sicuro.
Una volta tanto di cui non ho niente da temere.
Mi mancano quegli occhi gentili che si posano su di me, quel modo con cui riesci a dialogare con me di tutto ciò che vogliamo fino ad addormentarmi senza rendermi conto...
...e la mattina mi sveglio, con il tuo odore addosso e il letto cosparso di petali di rosse rose.
Mio giovane sconosciuto... non dirmi altro, lasciami ancora sognare, ed essere una donna come tutte le altre.
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